I mille volti (nascosti) della follia

L’artista, si dice, è per sua natura un po’ folle. E forse, forte di questa affermazione, è più portato ad affrontare e rappresentare al meglio le sfumature della pazzia. Lo dimostra, perfettamente, Cinema della follia o follia del cinema?, la rassegna in corso fino al 17 ottobre allo Spazio Oberdan, realizzata da Cinteca Italiana realizza in collaborazione con il Centro Milanese di Psicoanalisi «Cesare Musatti». Quindici pellicole di epoche differenti, accomunate da un proposito voluto dagli organizzatori: mostrare, della follia, una delle sue «insidiose varianti, cioè l’abuso di potere, istituzionale e personale, conscio ed inconcio». Provate, ad esempio, a immedesimarvi nel dramma raccontato nello straordinario Primo amore (6/10) di Matteo Garrone, nel quale una donna diventa anoressica per assecondare le ossessioni di un orafo, o il rapporto morboso tra un’attrice e la sua infermiera così ben dipinto da Ingmar Bergman in Persona (8/10). Non sono da meno pellicole come il claustrofobico Il gabinetto del dr. Caligari (13/10), film espressionista di Wien che sarà accompagnato con le note del pianoforte suonato dal vivo da Antonio Zambrini, o il visionario Suspense con la governante Deborah Kerr sconvolta di fronte ai segreti di due ragazzini. In mezzo a tante proposte, però, ci piace sottolineare un appuntamento speciale, ovvero la proiezione del 9 ottobre del documentario Alda Merini. Una donna sul palcoscenico, girato in presa diretta nella casa della poetessa e scrittrice milanese scomparsa lo scorso novembre. Saremo commossi nel riascoltarla mentre parla di elettroshock e medici con la stessa serenità con la quale affronta argomenti come maternità e poesia; alla proiezione, sarà presente anche il regista del docu-film, Damiano Damato, che incontrerà il pubblico in sala. Completano la ricca selezione ospitata dall’Oberdan pellicole come C’era una volta la città dei matti (8/10) che racconta la vicenda di Franco Basaglia, Il corridoio della paura (16/10), la versione originale sottotitolata del macabro Piano...piano dolce Carlotta (9/10) di Robert Aldrich, il poco conosciuto Creature del cielo (7/10) firmato da Peter Jackson e che saluta il debutto cinematografico di Kate Winslet, della quale vedremo anche The reader (13/10) che gli valse l’Oscar. Da non perdere, certamente, sono anche Il nastro bianco (6/10) il film di Haneke che ha vinto (nel 2009) la Palma d’Oro a Cannes, l’esordio alla regia di Bellocchio con il freddo I pugni in tasca (10/10), il sorprendente Shutter Island (14/10) di Scorsese e il divertente L’uomo che fissa le capre (9/10) con George Clooney. Info: www.cinetecamilano.it.