I minerari «scaldano» l’Europa

Avvio di settimana discreto per le principali Borse europee. Trascinate dalle case energetiche e dalla compagnie minerarie le piazze finanziarie del vecchio Continente hanno visto salire tutti i propri indicatori di riferimento, con il Dow Jones Stoxx 600 a quota 328,08 punti - il miglior risultato degli ultimi quattro anni e mezzo - malgrado le performance opache delle società farmaceutiche e di tlc. A fine seduta la parte del leone la hanno giocata le società petrolifere, gratificate dalla salita del costo per il Brent con consegna ad aprile, oltre i 61 dollari al barile. Fra le società del settore si segnalano la britannica Bp, salita dell'1,9%, oltre alla anglo-olandese Shell (più 0,7%) e alla transalpina Total, cresciuta dello 0,5%. In chiusura poco variati gli indici delle piazze europee: Londra ha chiuso a più 0,29%, Parigi a più 0,40%, Francoforte meno 0,03%, Madrid più 0,39%, Milano più 0,52%, Amsterdam più 0,22%, Stoccolma più 0,29% e Zurigo più 0,43%.