I mitici Beatles visti dai milanesi degli anni ’60

I ragazzi degli anni Sessanta sono nati sotto il segno dell'entusiasmo e dell'euforia. Una generazione di sani e belli e un po' incoscienti che si abbandonavano rapiti alla musica rock dei loro idoli. Milano era in quegli anni una città dalla doppia anima, come ha scritto Carlo Castellaneta, «una borghese e una rivoluzionaria, una conservatrice e una riformista». Ecco gli elementi della delicata alchimia che Edoardo Fiorini ha fuso in un'unica essenza nel suo libro «24 giugno 1965. The Beatles e Milano. Un giorno per sempre» (BE-MA Editrice, 19 euro) che viene presentato oggi, alle 17.30 e alle 21, alla libreria del Touring Club (tel. 02.973797) in piazza De Angeli 3. Il volume è come una sinfonia in cui ogni nota conserva la sua preziosità. Un racconto autobiografico ambientato nella città del «lavorà» nel biennio 1964-65. Una Milano «d'antan» con fotografie di quegli anni straordinari. Un evento indimenticabile come il concerto dei Beatles al Vigorelli quel mitico 24 giugno 1965. Le testimonianze di chi c'era ad ammirare quei «divi senza fare i divi». E poi l'originale idea di unire il dialetto milanese alle canzoni dei «Fab Four»: 25 testi tradotti dall'autore accompagnati da illustrazioni di artisti più o meno famosi. Per completare l'opera, il libro contiene un cd musicale magistralmente interpretato dal gruppo «The Beatland» che suona 12 brani tra i più conosciuti dei Beatles in lingua milanese. Il ricavato sarà devoluto all'associazione Pwani Europe.