I Modest Mouse tra Verne e il futuro Quando il (bel) rock diventa letteratura

Dal passato no, da Second Life nemmeno e allora da dove saltano fuori questi Modest Mouse che sanno mettere in fila così tante intuizioni vincenti in un solo brano? Gli americani se ne sono accorti quasi a scatola chiusa, visto che hanno fatto debuttare al primo posto il cd We were dead before the ship even sank. Ad aprire la scatola qui in Europa pensa il video di Dashboard che è un gioiello raro perché non esagera mai in nulla: è complesso ma comprensibile. Ben girato ma non stucchevole. Colto ma non autoreferenziale. Insomma, godetevelo dall’inizio alla fine. La storia è quella del pescatore mutilato dal mare che spinge i suoi colleghi a imbarcarsi per il mar dei Sargassi alla ricerca di un pesce mostruoso e gigantesco. Il viaggio, che è a metà tra quelli sotto i mari di Jules Verne e Ritorno al Futuro, è scandito da visioni e scorre sul filo di una chitarra gentile fino al colpo di scena finale, malinconico come il rock e dolce come un romanzo. Ce ne fossero, così.

MODEST MOUSE - Dashboard