I monopoli spiegano il divieto

Tagliaferri: «A lavori in corso non si possono spostare i paletti»

L’Amministrazione dello Stato non ci sta a interpretare il ruolo del «cattivo» nel film prodotto da quegli operatori che invocano un palinsesto più libero sull’onda dell’operazione promossa da Snai. La proposta di pagare in anticipo le scommesse sull’Inter campione d’Italia ha messo a rumore il mercato. A questo riguardo Antonio Tagliaferri, direttore centrale dei Monopoli di Stato, afferma: «Il palinsesto rappresenta una parte di governance irrinunciabile. Se l’Aams venisse meno a questo compito, non rispetterebbe il compito ricevuto dal Parlamento. Dobbiamo farci carico di una gestione attenta, intelligente, coordinata e controllata. Non siamo qui ad applicare i dieci comandamenti. Ma non possiamo assistere da semplici spettatori ad iniziative di singoli operatori che vanno al di fuori delle regole. A lavori in corso non si possono spostare i paletti. Bisogna farlo nel modo giusto e al momento giusto».
Perché l’Aams ha respinto la proposta di Snai?
«È necessario premettere che Aams avrebbe mantenuto la stessa linea nei confronti di qualunque altro operatore avesse avanzato una proposta del genere perché, fra i nostri compiti, rientra quello di certificare il risultato di qualsiasi evento. Come potevamo farlo in questo caso, a campionato in corso? Il discorso sarebbe stato diverso se Snai avesse proposto un’azione promozionale regalando, per esempio, un bonus a chi ha puntato sullo scudetto dell’Inter. È successo in passato con altri operatori che hanno premiato i giocatori on-line. Ma la certezza della certificazione non può venire meno, tocca alla nostra Amministrazione tutelare gli scommettitori dando loro la certezza del verdetto».
Ma il nostro palinsesto è più povero rispetto a quelli stranieri...
«Questo non è completamente vero: i nostri palinsesti continuano ad arricchirsi anche grazie al costante confronto con gli operatori. In ogni caso facciamo tesoro delle proposte avanzate, tenendone conto in base alle regole da rispettare sulla certificazione».
C’è fermento sul presunto uso della moneta elettronica per allargare i punti remoti in modo illegale...
«Siamo assolutamente contrari a qualsiasi manovra che permetta di effettuare scommesse fuori dai negozi e dai corner assegnati in base al recente bando. Chi promuove i conti di gioco non è abilitato ad accettare scommesse, a fare raccolta insomma. Sotto questo aspetto l’Aams è estremamente vigile per far osservare le regole e tutelare quegli operatori italiani ed esteri che hanno investito somme importanti per aggiudicarsi i diritti. In caso contrario si verrebbe a creare una proliferazione di punti remoti non autorizzati. E ciò è inammissibile».