I mostruosi tentacoli di un destino crudele

Un moderno Gregor Samsa arriva al pronto soccorso la notte di Capodanno del 2014. Attorno al busto gli sono cresciuti d’improvviso otto tentacoli: «Al tatto si presentano sodi, sebbene un po’ viscidi. La radiografia ha permesso di stabilire che sono sprovvisti di scheletro». I suoi appunti di degenza registrano la paura quasi metafisica per la mostruosa degenerazione e le tracce non umane che forse gli inquinano il Dna. L’ansia si travasa in ipocondria e allucinante onirismo ospedaliero. Ma in Tentacoli di David Bessis (Isbn, pagg. 90, euro 11,50, trad. Fernanda Littardi) alle pagine di diario, risucchiate nel gorgo di una medicina in scacco, si alterna una stremata rassegnazione. E così alla data giovedì 1 maggio 2014 si legge soltanto un beffardo «Festa del lavoro».