I Municipi di Marta rimangono scatole vuote

(...) tra i presidenti dei nove municipi che pensavano di diventare dei mini sindaci ed invece hanno visto il loro ruolo non mutare rispetto al passato.
Scatole ancora più vuote sembrano essere diventati i consigli municipali il cui ruolo sembra poter venire animato solo dalla volontà politica dei consiglieri. E l’ultimo strappo tra Tursi e i Municipi si sta registrando in questi giorni a causa delle modifiche allo Statuto del Comune di Genova ed in particolare sull’articolo 6 comma 3 del regolamento che vede cancellata la possibilità per le ex circoscrizioni di esprimere pareri (tra l’altro non vincolanti) sulle delibere della giunta comunale. «Quello che emerge dalle scelte del consiglio comunale è un messaggio trasversale ai municipi - commenta Gianni Crivello, presidente della municipalità della Valpolcevera a guida di una giunta di centrosinistra -. Si tratta di un ulteriore ridimensionamento del nostro ruolo, questo è evidente». Sulla stessa linea di pensiero anche Pasquale Ottonello, mini sindaco del Medio Levante la cui macchina ha la targa del centrodestra: «Oggi esistiamo, quindi ci devono dare spazio. Se poi intendono disfarsi di queste realtà ne hanno la legittimità, ma ce lo comunichino: nessuno è indispensabile, tutti sono utili». Secondo Ottonello qualche passo avanti è stato fatto anche se si è rimasti troppo alle intenzioni iniziali: «A me non interessa tanto di avere i soldi nel cassetto da poter tenere sotto chiave - spiega - ma la possibilità di decidere le priorità degli interventi, e questo non avviene». Quello che appare è la scarsa volontà della giunta di Marta Vincenzi di trasferire le deleghe, probabilmente anche per resistenze da parte di alcuni esponenti della sua squadra: «Io credo che gli ostacoli siano bipartisan - commenta Crivello - non solo da parte del sindaco. Per esempio, trovo che sul Puc Vincenzi abbia coinvolto nel giusto modo le municipalità». «Se questa volontà è bipartisan che emerga subito», tuona Ottonello, mentre il presidente del Centro Est Aldo Siri (anche lui centrodestra) è ancora più categorico: «C’è invidia da parte dei consiglieri comunali sul ruolo che potrebbero avere i municipi, mi auguro che Vincenzi prenda coscienza di quello che non è ancora stato fatto perché, se da qui a fine mandato non succede niente, perderebbe credibilità anche su questo punto». Punti che saranno affrontati la prossima settimana dai presidenti in un incontro con l’assessore alle manutenzioni e alle relazioni con i Municipi, Elisabetta Corda.
Tra i rappresentanti delle delegazioni emergono perplessità sulla partecipazione alle scelte della città, «partecipazione che ci dobbiamo creare autonomamente - è il parere di Stefano Bernini, presidente del Medio Ponente (centrosinistra) -. Ovvio che anche il nostro parere al regolamento sia contrario perché vede una riduzione dei nostri ruoli: c’è bisogno di arrivare ad una regolamentazione condivisa». Ma gli anni passano e le scatole rimangono vuote.