Il I municipio: «Centro off-limits per gli ambulanti»

Un ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio di via Giulia

Via dal centro storico commercio ambulante, camion-bar, caldarrostari. Il I Municipio martedì ha votato all’unanimità un ordine del giorno che, recependo una mozione di An, chiede al Comune di definire area di pregio tutto il centro. «Spetterà poi all’assessore al commercio Gaetano Rizzo e alla soprintendenza archeologica trovare le aree alternative per chi ha la licenza in regola», spiega il capogruppo di An, Federico Mollicone. Il segnale politico è lanciato. Difficile per il Comune ignorarlo.
La mozione di An proponeva «l’istituzione di un Osservatorio municipale al fine di predisporre entro i primi tre mesi del 2008 un Piano speciale per il commercio ambulante che porti all’estensione a tutto il centro storico della definizione di zona di pregio, all’individuazione di aree alternative attrezzate, alla verifica della merce venduta, dei banchi e delle postazioni». Ad An si sono associate Fi e Destra. Grande assembramento fra il pubblico, con associazioni di strada e ambulanti. Alla fine la mozione è confluita in gran parte in un ordine del giorno della maggioranza, che prevede anche la delimitazione dell’area di posteggio tramite borchie, e controlli della polizia per la repressione dell’abusivismo e delle postazioni irregolari.
Il centro è davvero sotto assedio. Camion-bar parcheggiati a pochi metri dal Colosseo. Bancarelle sotto l’Arco di Costantino, tappeti stesi fra i tesori archeologici del Palatino, bibitari sotto la scalinata del Campidoglio. Non parliamo del Corso, bancarelle di libri e paccottiglie per i turisti ad ogni passo. La capogruppo di Fi Gloria Porcella sottolinea che «la proliferazione è avvenuta in questi ultimi 15 anni. Pedonalizzazione delle piazze e licenze alle postazioni sono state un disegno strategico ben preciso di Rutelli e Veltroni. Ora si rischia di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Si potrà forse allontanare dalle vicinanze dei monumenti qualche camion-bar. Ma togliere la licenza a chi ce l’ha è impossibile». Per il consigliere di Fi Fabrizio Sequi, l’approvazione dell’ordine del giorno «è un grande successo politico dell’opposizione, ma resta grave che solo oggi ci si sia potuti esprimere su una situazione così spinosa, evidentemente coperta da una pietra tombale». Martedì l’assessore Rizzo in via Giulia, dopo il voto, ha preso la parola: «Avrete il mio appoggio, sono d’accordo anche io con l’ordine del giorno». Difficile per l’assessore dire altrimenti. Ma i fatti?