I Muse tra Kubrick e Leone Benvenuti nel caos del rock

Massì, prendiamo una scena a caso. Lei, truccata come una bagnina di Baywatch, sta per essere impiccata sul solito patibolo dei film western, dallo sceriffo, innamorato e deluso ma vestito come Keanu Reeves in Matrix. Quattro poveracci impolverati sono gli spettatori sullo sfondo e, insomma, all’atmosfera manca solo il fischio cupo del Buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone. All’improvviso arriva l’altro gringo, il vero amore. Con un raggio laser trancia la corda assassina e carica la sua bella sulla moto, sgommando come Mel Gibson in Mad Max. Mentre si alza il polverone, la chitarra continua a menare i suoi accordi, accende o stempera la tensione, si annienta se necessario e i Muse, questi tre inglesi laureati in coraggio, alla fine diventano i Morricone di questo video diretto da Joseph Kahn. Volendo, Knights of Cydonia può diventare un quiz visto che, da Guerre Stellari a Batman, in sei minuti sono citati a casaccio almeno 15 capolavori del cinema. Però c’è un però: il video non è solo un giochetto. Dimostra che talvolta una canzone può piegarsi, senza stonare, a tante situazioni diverse, persino inconciliabili, diventando il filo di Arianna nel dedalo di una trama che (volutamente) non c’è. Caspita.
MUSE - Knights of Cydonia (Wea)