I nazisti occupano il Duomo, ma è un film

In centro si gira la fiction sui divi del cinema Ferida e Valenti uccisi dai partigiani nel ’45

Tuffo nel passato per i milanesi. Carrarmati, motociclette degli anni ’40, sidecar e soldati tedeschi con tanto di elmetto scorrazzavano ieri all’ombra della Madonnina sotto gli occhi increduli dei turisti in fila per salire sulle terrazze del Duomo. Folle di curiosi cercavano di catturare con lo sguardo qualche personaggio famoso, ma in una piazza Duomo blindata si potevano vedere solo SS in divisa e mezzi d’epoca.
Sul seggiolino da regista Marco Tullio Giordana che sta girando Sangue pazzo, la storia di Osvaldo Valenti, interpretato da Luca Zingaretti, e Luisa Ferida, impersonata da Monica Bellucci.
Il film, prodotto da Rai Fiction, in uscita nelle sale il prossimo aprile, racconta la vita dei due attori vicini al Regime, che nel 1939 incrociano carriera e vita privata sul set di Un’avventura di Salvator Rosa di Alessandro Blasetti. Il ruolo della contadina Lucrezia valse alla Ferida grande visibilità tanto che i registi più quotati dell’epoca cominciarono ad offrirle ruoli sempre più importanti. Il 30 aprile 1945 il tragico epilogo di una vita e di un carriera stroncata troppo presto: lei e il marito Valenti vennero fucilati dai partigiani all’Ippodromo di San Siro con l’accusa, che si rivelò infondata, di aver torturato i partigiani catturati dalla banda Koch e tenuti prigionieri a Villa Trieste.