I negozianti: ora basta con la Ztl notturna

Daniele Petraroli

Solo in settimana l’amministrazione comunale prenderà una decisione ma il verdetto appare scontato. Il centro storico, come già accade per Trastevere e San Lorenzo, vedrà attivata la Zona a traffico limitato anche nelle ore notturne per tutto l’inverno. Limitato, forse, solo a Campo de’ Fiori e a via di Tor Millina, manterrà l’identico orario delle altre due zone (21-03). Il presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro si è detto infatti «molto soddisfatto» dei risultati conseguiti nella sperimentazione iniziata il 17 giugno e che si sarebbe dovuta concludere il 17 settembre parlando di «buon equilibrio» tra richieste dei residenti e dei commercianti. «Il centro storico - le parole di Lobefaro a un quotidiano ieri - ha continuato a essere frequentato da moltissime persone, non c’è stata la temuta desertificazione». La realtà, però, è ben differente. Se gli abitanti del I Municipio hanno potuto dormire sonni tranquilli, letteralmente, grazie alla Ztl quest’estate, a piangere miseria sono stati i negozianti. Tra il 30 e il 50 per cento il calo negli affari denunciato. A fronte di una diminuzione sensibile delle persone che si sono recate in centro nelle ore serali. Diminuzione visibile semplicemente passeggiando per le vie e le piazze del centro a luglio e agosto e che risulta ancora più evidente dalla richiesta dei residenti di prorogare la chiusura della zona.
La causa, con ogni probabilità, va cercata nell’insufficiente trasporto pubblico, quasi nessuno utilizza tram e bus per recarsi in centro la sera, e nella carenza, cronica purtroppo, di parcheggi di scambio. A sollevare il problema, questa volta per la zona di Trastevere, è l’Arca (Associazione residenti, commercianti, artigiani del centro storico). «Avevamo concordato con le autorità competenti prima dell’applicazione della zona a traffico limitato - le parole del presidente Maurizio Forliti - la preventiva destinazione di nuove aree adiacenti Trastevere a parcheggio di scambio utilizzabili sia dai residenti che dai visitatori. Al deposito Atac di via Bernardino da Feltre per esempio. In base a una ricerca effettuata dal Pra (Pubblico registro automobilistico ndr) la zona è carente di oltre 750 posti auto per i residenti. Problema che la Ztl non ha risolto affatto».
Inoltre la chiusura di Trastevere ha congestionato permanentemente il traffico sul Lungotevere. «Causando disagi non indifferenti anche a zone limitrofe - prosegue Forliti -. Non ci siamo mai opposti in via pregiudiziale alla Ztl ritenendola auspicabile e utile per il rione ma solo se accompaganta ad altre iniziative atte a creare servizi e infrastrutture adatte a supportarne l’attuazione. Non si è risolto nulla così, tanto meno il problema degli schiamazzi notturni che continua a tormentare le notti dei residenti».