I Negramaro dei contrasti

Quest’estate, il loro concerto romano a «Fiesta!» (alle Capannelle) è stato uno dei più seguiti della stagione. Loro sono i pugliesi Negramaro attesi questa sera al Palalottomatica (ore 21). Gruppo rivelazione del 2005, nonostante la bocciatura sanremese che, si sa, è regola per tutti i futuri cantanti di successo (vedi Vasco Rossi, Zucchero, Carmen Consoli). Reduci da un anno di successi (disco di platino per l’album Mentre tutto Scorre e 37 settimane nella top 20 dei dischi più venduti) e prestigiosi riconoscimenti (Premio rivelazione al Festivalbar 2005, Best Italian Act in occasione degli MTV Europe Music Awards, per citarne alcuni), i Negramaro tornano dunque a Roma, per un concerto, già tutto esaurito. Andando a ritroso nel glorioso anno appena trascorso per la band, andiamo al 2 marzo, quando il sestetto salentino si esibì sul palco dell’Ariston a ora tarda ed accusò un problema tecnico. Questo consentì però alla band di eseguire una seconda volta Mentre tutto scorre. Pochi minuti dopo, il verdetto della giuria decretò l’eliminazione del gruppo dalla gara. Dal giorno dopo arrivò il successo. Pugliesi, anzi, salentini fin dalle viscere, il gruppo prende il nome da un vitigno del Salento, una vite che dà un inconfondibile sapore agrodolce al suo vino. «Abbiamo scelto questo nome perché il contrasto tra sensazioni opposte, è un po’ la cifra della nostra musica» spiega Giuliano Sangiorgi, cantante e leader della band. Avevano già pubblicato 000577, il loro album d’esordio di due anni fa. I Negramaro sono oggi la band italiana che forse meglio riesce a condensare la fisicità del rock con la melodia prettamente anglosassone.