I Negramaro e Ranieri alla «Taranta»

da Lecce

Domenica prossima Melpignano, in provincia di Lecce, sarà invasa da almeno 100mila persone per il concertone finale della «Notte della Taranta». Ogni anno «La notte della Taranta» cambia la direzione artistica. Quest’anno, per il decennale, è stato scelto Mauro Pagani, ex della Pfm e pioniere della musica etnica al fianco di Fabrizio De André oltre che grande polistrumentista. Sul palco allestito nella piazza dell’ex convento degli Agostiniani, si esibiranno 14 tra solisti e gruppi musicali, con un mix inusuale che va da Massimo Ranieri ai Cantori di Villa Castelli passando per Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, band salentina rivelazione dell’anno.
Per capire quale clima si respiri nelle strade del Salento attraversate in questi giorni dal festival, bastano le parole del sindaco di Melpignano, Sergio Blasi: «L’adrenalina non è misurabile». Eppure all’esordio, nel 1998, «La Notte della Taranta» venne battezzata con un pizzico di scetticismo. «Dieci anni fa - dice Blasi - tutto pensavamo tranne che di creare questo circuito». Sfatata anche l’idea che la pizzica, la musica che si ode dovunque nel profondo Salento, sia legata solo al tarantismo. «È anche questo ma non solo - spiega Blasi - perché ci sono radici che affondano ad esempio nei canti popolari e negli stornelli», Melpignano inoltre, a metà anni ’80, era un punto di riferimento dei gruppi rock emergenti come i Litfiba.