I nemici di Google

E’ presumibile che un’azienda che guadagna quasi 4 milioni di dollari
al giorno dia fortemente “fastidio” a qualcuno, e che ci siano società
ed enti molto interessati a recuperare fette di mercato cercando di far
vacillare quello che ad oggi e’ la più florida azienda operante nel web

Google non e’ affatto “cattivo” ma e’ certo che dei nemici li ha anche il colosso Californiano di Mountain View .

E’ presumibile che un’azienda che guadagna quasi 4 milioni di dollari al giorno dia fortemente “fastidio” a qualcuno, e che ci siano società ed enti molto interessati a recuperare fette di mercato cercando di far vacillare quello che ad oggi e’ la più florida azienda operante nel web.

Ma chi sono i nemici di Google?
A tal proposito, con l’aiuto di Baggi Gianluca  -  Direttore eFiori.com  - e’ opportuno delineare quali sono i punti strategici utilizzati per attaccare “il gigante”. Riassumendoli, possiamo definire 4 grandi macroaree, quattro fronti dove il motore di ricerca Americano viene accusato ed attaccato.

In primo luogo troviamo l’Antitrust; le domande che si pongono l’Association of National Advertiser, la Microsoft e la WPP Group sono: Quanto ci si può fidare di Google?
Google assicura che non ci sono ragioni per aver paura che vengano acquistati doppi click tramite Adwords e che non c’e’ nessun tipo di patto anticoncorrenziale con il gruppo Yahoo.
Ma i maggiori competitors ed avversari continuano a sostenere che ci siano “complotti” e si sia creato un monopolio di settore.

A dar noia al Motore di ricerca americano troviamo anche la National Association of BroadCaster, l’AT & T (American Telephone and Telegraph Company) e la Verizon Communications (uno dei più grandi fornitori di banda larga negli USA), le quali non sono affatto contente della possibilità che offre Google di rendere pubblici ogni giorno migliaia di nuovi canali radio, sostenendo che questo crea disordine nel loro settore e soprattutto vorrebbero “tenersi” i  loro business.

AT & T , Verizon e Comcast (uno dei più grandi Provider Americani) attaccano Google anche sul principio della “neutralità delle rete”. Google sostiene la neutralità della rete e che la vastità di informazioni sia a favore della vera informazione e del libero scambio.

Ma il pericolo più grande, potrebbe arrivare dai competitors che stanno lanciando vere e proprie guerre a “favore” della privacy.
Secondo AT & T, Microsoft e il Center of Digital Democracy, il Motore di Ricerca con la più grande “fame di dati” del mondo parrebbe non rispettare le norme della Privacy e vorrebbero che fosse fatta molta più luce su questa questione. Qualcuno si e’ spinto fino a dire che il “Vero Grande Fratello” risiede a Mountain View.


Alessandro SportelliWeb Marketing Forum