I neolaureati e l’abilitazione infinita

Mi sono da poco laureata in biologia molecolare con 110/110 e lode. Il mio desiderio è di insegnare scienze nella scuola pubblica, ma per farlo non è più sufficiente la laurea. Bisogna acquisire la fantomatica abilitazione la quale può essere ottenuta soltanto frequentando una costosissima scuola di specializzazione (Ssis), che prevede una frequenza obbligatoria di due anni, oltre ad un esame di ingresso. Nelle Marche la Ssis è presente solo a Macerata quindi, siccome io sono di Ascoli Piceno, devo aggiungere le spese di affitto e rinunciare a qualsiasi tipo di salario. Mi chiedo se è giusto che i ragazzi neolaureati, provenienti da famiglie che hanno appena tirato un sospiro di sollievo per aver finito di pagare l’università al proprio figlio, prolunghino di altri due anni la loro agonia. Tra l’altro dopo la Ssis non si ottiene una cattedra. Però si ha la possibilità di mettersi in graduatoria.