I « nomadi» dell’Orazio hanno vinto le loro aule

Il sindaco Veltroni costretto a cedere alle giuste esigenze degli alunni che frequentano lo storico liceo romano

Luca Rocca

I «nomadi» del liceo Orazio vincono la loro battaglia, ma Veltroni canta ugualmente vittoria. Dopo essere stati ignorati per un anno intero dalle istituzioni competenti, gli studenti dello storico istituto del IV municipio hanno costretto il sindaco, la provincia e il presidente dello stesso municipio, Benvenuto Salducco, a concedere loro una succursale e porre così fine all’assurdo nomadismo che li costringeva, da circa un anno, a vagare da un’aula all’altra.
La tenacia dei ragazzi, ma anche l’impegno politico di Alleanza Nazionale, hanno indotto Veltroni a cedere alle sacrosante esigenze degli studenti, ai quali erano state promesse da tempo le aule dell’inutilizzato istituto «Menenio Agrippa» di via Isola Bella. Promessa poi disattesa per andare incontro, sembra, alle richieste di Rifondazione comunista, che quello stesso istituto voleva per sé allo scopo di ospitarci un centro di formazione professionale. Sabato mattina, invece, il sindaco si è recato nell’Aula Magna del liceo per comunicare la bella novella, e cioè che la struttura pretesa sarà loro concessa. Paradossale che Veltroni abbia tentato di trasformare la concessione in una vittoria, quando è noto a tutti, e soprattutto agli studenti, che senza le loro continue proteste, i sit-in, le incisive manifestazioni e la determinazione dei genitori dei ragazzi, la battaglia sarebbe andata persa proprio a causa del totale disimpegno delle istituzioni. Dopo una dura battaglia, dunque, gli studenti hanno avuto la meglio, eppure Veltroni ha affermato: «Ho deciso di venire incontro alle vostre esigenze». Più che una sua decisione, a molti è sembrato che il sindaco non avesse altra scelta, anche perché per un anno si è del tutto disinteressato al caso, salvo intervenire quando ormai la protesta andava acquisendo sempre più visibilità sulla stampa. E forse, sospetta qualcuno, la campagna elettorale non è del tutto estranea alla decisione dell’amministrazione capitolina.
A quanto pare sarà la Provincia a fare al più presto un sopralluogo allo scopo di rendere agibili i locali per l’inizio del nuovo anno scolastico. Ma gli studenti, scottati da promesse non mantenute, attendono i fatti. «Sul liceo Orazio il centrosinistra sta mistificando la realtà dei fatti, aiutato da una certa informazione - sottolinea Giuseppe Sorrenti, consigliere di An in IV municipio - non si dice che quando mesi fa l’Orazio chiese al presidente Salducco la scuola Agrippa, gli risposero un no secco, e solo dopo l’intervento di An, con il sottoscritto e gli studenti, l'ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio con i voti determinanti del centrodestra». Per Sorrenti «c’è stata una caduta di stile di Veltroni, che non credo abbia bisogno di appropriarsi di vittorie politiche altrui, semmai potrebbe vantarsi di essersi adeguato a una battaglia vinta dal centrodestra. Basta vedere gli atti della scuola e di An per capire meriti, demeriti e cadute di stile».