I nomadi traslocano ai giardini

Lo sgombero dei grandi edifici, ex fonderie Ilva, a Voltri, occupati abusivamente da rumeni e zingari è iniziato ieri mattina e proseguirà domani in via Al Mulinetto sul Leira. «La polizia municipale e la guardia di finanza - informa l'assessore Arcangelo Merella -, presidieranno la zona, anche se non sarà facile controllare l'intera area perché è molto vasta. Il Comune non ha gli strumenti per dare ospitalità a queste persone, quindi non è da escludere che questi individui tornino ad occupare quegli stabili». «L'unico modo per risolvere definitivamente il problema - tuona Edoardo Rixi, capogruppo del Carroccio a Tursi - è quello di organizzare delle ronde. I cittadini di Voltri sono talmente esasperati da aver paura persino di fare la spesa. C'è la più completa anarchia in quella delegazione, invito tutti ad unirsi alla Lega in questa battaglia».
L'assessore Merella promette che la giunta non ha alcuna intenzione di aprire un nuovo campo nomadi. «Questa gente andrà dove potrà - aggiunge Merella -, purtroppo la situazione è questa ed è drammatica. Non si può nascondere la solidarietà umana verso un fenomeno nei confronti del quale l'amministrazione comunale è impotente». A sopportare il peso della massiccia presenza della comunità rumena di Voltri, sono coloro che quotidianamente vivono a stretto contatto con il degrado. «Queste persone, solamente poche settimane fa, - denuncia Rixi - hanno danneggiato la stazione dell'Acquasanta. Hanno tagliato i fili e distrutto parte dei binari per rubare il rame con lo scopo di rivenderlo. Ma questo è solo uno dei numerosi problemi che da tempo le comunità di zingari creano agli abitanti di Voltri. Il proprietario di uno stabilimento industriale nei pressi di via delle Fabbriche dal 2003 ha presentato ben cinque esposti agli uffici della polizia municipale e agli uffici del patrimonio del Comune proprio per denunciare la presenza di abusivi nella zona del Cerusa». Merella ha informato i consiglieri della sala rossa che per il momento sono state fatte sgomberare una ventina di persone. «È ovvio che se si viene a sapere la data dello sgombero non si troveranno mai le centinaia di persone che solitamente occupano quei capannoni - polemizza Rixi -. Chissà come mai sono stati trovati dalle forze dell'ordine solo dieci dei centonovanta abusivi che solitamente vivono in quell'area?» Intanto ieri sera decine di rom avevano già invaso i giardini.