I nonni si fanno furbi e sventano tre truffe

Prima o poi doveva capitare. Dopo anni passati a contare gli anziani truffati, con bilanci anche pesantissimi (chi non ricorda il suicidio del geometra Armando Folli, sparatosi il 13 marzo 2004, a 86 anni, perché troppo umiliato per essere stato ipnotizzato e aver poi fatto entrare in casa sconosciuti che si erano impossessati dei gioielli della moglie?) era ora che qualcuno di questi impostori venisse respinto con perdite, cioè a mani vuote.
Ieri mattina è capitato per ben tre volte. Alle 10.30. in via Sebastiano del Piombo (zona Fiera) una donna di 83 anni che aveva appena prelevato del denaro al bancomat, quando è risalita in auto per andarsene, si è vista aprire lo sportello passeggeri da una sconosciuta che, sostenendo di essere un carabiniere in borghese intenta a controllare che in zona non ci fossero truffatori, si è accomodata accanto a lei per sapere quanto denaro l’anziana avesse prelevato. La vecchietta, per nulla intimorita, l’ha semplicemente pregata di scendere dall’auto e di andarsene.
Contemporaneamente in via Bellinzona, a Quarto Oggiaro, due finti poliziotti suonano alla porta di casa di un 80enne, già vittima di una truffa qualche tempo fa. «Si ricorda del raggiro che ha subito? - gli chiedono - Beh, avremmo due sospetti da farle vedere». Il vecchietto, che probabilmente ha avvertito che si trattava di un inganno, non ha nemmeno aperto l’uscio, invitando gli sconosciuti ad andarsene. E in fretta.
Alle 13 è toccata a una signora di 79 anni che camminava per strada, in via Bergognone (zona Porta Genova). «Signora, sono un carabiniere in borghese - le ha detto una sconosciuta avvicinandosi -. Stiamo facendo delle ricerche sulle banche e sulle abitudini di vita della gente del quartiere». L’anziana, dopo averla scrutata con aria torva, non ha nemmeno risposto, si è semplicemente allontanata tranquillamente.