I nostri costruttori sono i primi nel campionato del mondo

Il valore della produzione italiana delle imbarcazioni di unità da diporto si attesta per il 2005 attorno a 2,5 miliardi di euro con un incremento del 9%. Il contributo dell'industria nautica al Pil nazionale, comprensivo dell'indotto diretto, per l'anno 2005, si attesta perciò intorno ai 2,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda il livello occupazionale degli addetti del settore della nautica da diporto, si conferma per il 2005 la tendenza alla crescita dei posti di lavoro. Il numero complessivo degli addetti diretti della nautica è stimato in 18mila unità.
L'Italia continua a essere una importantissima esportatrice di imbarcazioni da diporto con oltre il 60% del valore della produzione. Sulla base dei dati Istat sul commercio estero sono così ripartite: l'Europa, con il 48% del valore di tali unità (il 7% venduto a Paesi extra-comunitari);il 12% dell’export è dato dal commercio con gli Stati Uniti, mentre il resto del continente americano assorbe il 31% dell'export italiano valore delle esportazioni.
Per i superyacht, l'andamento degli ordini 2005-2006, fa registrare una notevole crescita del numero delle ordinazioni; a livello mondiale si è infatti passati da 651 commesse per il 2005 a 688 per il 2006. La presenza italiana sul mercato mondiale della produzione di superyacht si attesta attorno a 38%.
I costruttori italiani sono i primi al mondo per numero di progetti di costruzione con 260 ordini; la produzione italiana è in prevalenza concentrata su imbarcazioni tra 80 e 100 piedi.