«I nostri figli? Spremuti da videopoker fuorilegge»

Cinque videopoker sequestrati, il titolare di un bar denunciato per gioco d’azzardo: blitz nel weekend degli uomini della squadra anticrimine del commissariato di Albano in un circolo privato di Pavona. Qui gli agenti diretti da Antonio Giordano hanno «pizzicato» le macchinette manomesse. «Bastava digitare un codice numerico - spiegano - per trasformare i normali videogiochi in micidiali macchinette mangiasoldi». I poliziotti hanno sequestrato, con l’ausilio dell’amministrativa romana, numerosi gettoni da cinque euro che venivano utilizzati per giocare. L’operazione è scattata dopo la denuncia di un gruppo di mamme esasperate per quella insana passione dei loro figli: «Anzichè studiare sono sempre in quella maledetta sala giochi. Chiedono sempre soldi». Ora, s’indaga per risalire al fornitore dei videopoker, un business illegale nuova frontiera della criminalità organizzata.