«I nostri ragazzi e le tradizioni...»

Marife Locquaio è una mamma filippina con due figli di 14 e 8 anni. Diverse le loro storie. «Il piccolo è nato qui e parla perfettamente italiano, il secondo invece ci ha raggiunti dalle Filippine solo due anni fa e ora che frequenta la terza media ha qualche difficoltà», spiega. Non di apprendimento, perché pare che le insegnanti siano contente, ma di espressione: per questo frequenta nel pomeriggio una classe di italiano riservata agli studenti stranieri. Per insegnare al piccolo le tradizioni filippine (e per far sì che il grande non bighelloni con i coetanei), mamma Locquaio porta i suoi ragazzi alla chiesa evangelica di via Mac Mahon. La domenica la comunità filippina celebra la messa, poi si mangia tutti insieme, tra canti e balli. «Come nelle Filippine», assicura la signora.