I numeri A Montecitorio «ballano» sette deputati

Prudenza e ottimismo in casa Pdl: dopo la Finanziaria Berlusconi andrà in Parlamento ed è convinto di ottenere la fiducia del Senato e forse anche della Camera. Il risiko dei numeri di Montecitorio e Palazzo Madama è però ancora incerto. Soprattutto alla Camera, dove al governo mancano sette deputati per raggiungere la quota 316 necessaria per incassare la fiducia: i deputati del Pdl (234) e della Lega (59) sono 293, ai quali vanno aggiunti 11 parlamentari di Noi sud e Pid, Francesco Pionati dell’Adc e il repubblicano Francesco Nucara arrivando a quota 306. Con Bruno Cesario (ex Api che generalmente ha votato con il centrodestra), l’ex leghista Maurizio Grassano (ora ai Liberaldemocratici ma incline alla fiducia) e Massimo Calearo, si arriverebbe a 309. In Senato, invece, il governo è più tranquillo grazie anche al fatto che il quorum si abbassa per l’assenza quasi scontata di alcuni senatori a vita (Ciampi, Levi Montalcini, Pininfarina e Andreotti che da tempo non votano): i 134 pidiellini e i 26 leghisti sono sufficienti per la «quota 159», cifra minima per la fiducia. L’opposizione, il Fli e la Poli Bortone si fermano a 145.