I numeri non tornano e i comandanti non comandano

Egregio direttore, premesso che «L’altalena dei numeri» è il cappello posto dalla redazione alla mia lettera dell’11/11, debbo confessare al dottor Troviso, sia pure senza alcun intento polemico, che mi riesce difficile ritenere «ampiamente documentate in alcuni scritti del compianto senatore Giorgio Pisanò» le notizie da lui fornite sulla colonna di 1500 fascisti, comandata da Luigi Sangermano e da Livio Faloppa, che si sarebbe allontanata indisturbata da Genova nella notte fra il 23 e il 24 aprile 1945.
Come precisato con la mia precedente, Luigi Sangermano, Alto Commissario del Partito per la Liguria, non aveva alcun incarico «operativo» nella Brigata Nera ed il Federale Faloppa non ne aveva più il comando, avendo passato le consegno a Vito Spiotta. La colonna di militi che partì da piazza Tommaseo verso la mezzanotte del 23 aprile, costituita dal 2° Btg. della Brigata, non arrivava, contando anche una ventina di motociclisti, a 300 uomini. Il 1° Btg. della Brigata (C.te Franchi) partì direttamente da Sampierdarena. Ignoro le vicissitudini del 3° Btg., di stanza a Chiavari. Che il Federale Faloppa non comandasse più la Brigata è dimostrato anche dal fatto che mentre i due battaglioni (o quello che ne restava...), finalmente ruinitisi ad Alessandria, si acquartieravano alla «Cittadella», Faloppa proseguì il viaggio da solo, con l’auto personale, e raggiunse il Q. G. a Milano. Provate a immaginare un comandante di brigata che abbandona i suo uomini nel corso di un difficile ripiegamento e si presenta tranquillamente a Milano senza la... brigata! Roba da Corte Marziale.
Nel commentare la prima lettera del dr. Troviso, ipotizzavo che egli potesse aver tratto le notizie dal libro «La Silvio Parodi - storia della Brigata Nera Genovese» perché a pagine 62 di tale pubblicazione compaiono dati che coincidono in modo singolare con i suoi e che trascrivo testualmente: «Verso la serata del 23 aprile circa 1500 uomini appartenenti alla Brigata Nera Parodi ed alla Gnr di Genova si radunavano all’imbocco dell’autostrada per Milano. All’alba del giorno successivo, agli ordini di Luigi Sangermano e Livio Faloppa, l’autocolonna partì per il nord».
Ignoro cosa abbia scritto al riguardo Giorgio Pisanò: forse il dottor Troviso può aiutarci a chiarire il mistero della colonna dei «1500» perché è vero che i numeri possono variare a seconda delle fonti di informazione, ma da 250/300 a 1500 la differenza è tanta... a meno che Giorgio Pisanò, se ha effettivamente confermato tale numero, non abbia voluto intendere complessivamente tutti i «repubblichini» che si ritirarono da Genova, a scaglioni separati, nel pomeriggio e nella notte del 23 aprile. Comunque, comandata né da Luigi Sangermano né da Livio Faloppa.
Cordiali saluti.