Tra i padri del «misfatto» c’è anche il suo tesoriere

Il senatore Lusi è tra i condannati per gli incarichi del Campidoglio

Il senatore Luigi Lusi, 45 anni, tesoriere della Margherita e co-tesoriere dell’Ulivo, ha firmato il secondo emendamento-colpo di spugna sui reati contabili finito alla commissione Bilancio del Senato (numero 18.2032). Come il famigerato «comma 1343», con qualche vocabolo diverso, proponeva la riduzione dei tempi di prescrizione. Lusi lo ha firmato con Pietro Fuda (Gruppo Misto), Aniello Formisano dell’Italia dei valori, Giannicola Sinisi, Franco Bruno e Salvatore Ladu della Margherita, e due senatori ds, Rosa Villecco Calipari e Nuccio Iovene.
Ma Luigi Lusi fa anche parte delle decine di consulenti per i quali sono stati condannati l’attuale vicepremier e allora sindaco di Roma Francesco Rutelli, il ministro agli Affari regionali Linda Lanzillotta e allora assessore al Bilancio, l’intera amministrazione capitolina e alcuni funzionari. La sentenza definitiva è stata emessa dalla Corte dei conti il 22 aprile 2002 (ma tuttora è pendente la richiesta di revocazione della condanna presentata da Rutelli). Dal ’94 al ’96 Luigi Lusi, avvocato, fa il consulente per il Comune, da ultimo arruolato niente meno che come esperto di Polizia municipale dal vicesindaco di Rutelli Walter Tocci, ora deputato diessino. Il suo caso viene indicato dalla Corte come uno degli esempi di incarichi affidati in modo del tutto illecito. «Perché - si legge a pagina 54 della sentenza d’appello - fra le esperienze risultanti dal curriculum non ce n’è alcuna che concerna una materia così complessa; perché l’oggetto dell’incarico è talmente vasto da abbracciare almeno la metà delle politiche cui l’Assessore è preposto; perché nel medesimo periodo e per le stesse esigenze» erano stati assunti l’ex capo dei Vigili del fuoco Arcangelo Sepe Monti e un generale, Rodolfo Guarino. Nella sentenza di primo grado è invece dettagliato il curriculum. All’epoca del primo contratto da consulente Luigi Lusi aveva il merito di essere un giovane tirocinante nello studio legale di Piero Sandulli, assessore della giunta Rutelli. Prima ancora aveva maturato un’ampia esperienza... tra i boy scout: «Dal ’93 al ’96 impegnato presso le Acli di Roma; dal 1985 al 1989 ha avuto diversi incarichi presso l’Agesci, Associazione Guide e Scouts cattolici». Da non dimenticare il titolo di merito «dal 1980 al 1985» come - testuale - «addetto alla pianificazione territoriale di materiale pubblicitario nella ditta individuale Cianfrocca Claudio con sede in Roma...». Comunque, dopo il cursus honorum tra i consulenti rutelliani Lusi ha fatto un carrierone. Dal dicembre 2000 al 2004 vicepresidente di Trambus Spa, l’azienda dei trasporti capitolina. Nel 2000 consigliere d’amministrazione della Metroferro Spa. Fino a diventare il tesoriere del Comitato per l’elezione di Rutelli a premier nelle elezioni politiche del 2001. Forse il ruolo più delicato tra quelli affidati ai Rutelli boys (boys si fa per dire).
pierangelo.maurizio@alice.it