I padroni americani del Liverpool vogliono Capello al posto di Benitez

Lo sostiente il Daily Mirror. E per il Sun l’Uefa indaga sull’8-0 al Besiktas

da Londra

La sua passione per l'Inghilterra e il calcio anglosassone non l'ha mai nascosta, anzi. Quando si è liberata la panchina della nazionale è stato tra i primi a rendersi subito disponibile. La Federcalcio inglese tergiversa, indecisa tra il tecnico di Pieris e José Mourinho, ma promette una scelta entro Natale. Il 19 dicembre è in programma un vertice della Fa e da quella riunione uscirà il nome del prossimo commissario tecnico. Nel frattempo però Capello potrebbe avere già coronato il suo sogno targato Inghilterra. Perché sono due i club di Premiership che lo stanno corteggiando. Uno, il Newcastle, di seconda fascia, ma l'altro, il Liverpool, ricco di tradizione e prestigio internazionale, anche se, proprio ieri, il The Sun ha pubblicato la notizia che l’Uefa starebbe indagando su Liverpool-Besiktas, partita di Champions League, finita 8-0.
Per Capello si tratterebbe comunque di una sfida affascinante. Un grande club che in Inghilterra non vince da quasi 20 anni (il titolo numero 18 è arrivato nella stagione 1989-90), ma che ha in cantiere un nuovo stadio e con una proprietà ricca e ambiziosa. Quella coppia di milionari statunitensi George Gillett e Tom Hicks con i quali è entrato in rotta di collissione l'attuale manager Rafa Benitez. Un contrasto destinato a diventare insanabile qualora il Liverpool la settimana prossima dovesse uscire dalla Champions League. Nelle ultime settimane in più di un'occasione Benitez ha criticato apertamente la proprietà per non assecondare le sue richieste di mercato. Gillett e Hicks non hanno apprezzato ma sono stati costretti, anche per il sostegno del pubblico allo spagnolo, a firmare una tregua armata. Almeno fino alla trasferta di Marsiglia, decisiva per la stagione europea dei Reds. In caso di uscita prematura, però, neppure le due finali di Champions negli ultimi tre anni salverebbero Benitez. E a quel punto Capello sarebbe non solo la prima ma l'unica scelta per la successione. Nonostante le puntuali smentite dell'ad del club, Rick Parry, preoccupato di non destabilizzare la squadra alla vigilia di una settimana così importante. In verità - secondo il Daily Mirror - le parti si sarebbero già incontrate almeno due volte nell'ultimo mese.