«I palestinesi riconoscano Israele»

da Roma

È necessario che l’azione del nuovo governo di unità nazionale palestinese «sia indirizzata ad aderire pienamente ai tre princìpi indicati dal Quartetto, in particolare il riconoscimento esplicito di Israele». È quanto ha sottolineato il vice premier e ministro degli Esteri Massimo D’Alema incontrando ieri mattina alla Farnesina il ministro dell’Informazione del nuovo governo palestinese di Unità nazionale, Mustapha Barghouti.
Con Barghouti, che come ricorda una nota del ministero è esponente del Partito della Terza Via, D’Alema ha avuto modo di passare in rassegna gli sviluppi politici registratisi nelle ultime settimane. Il capo della Farnesina ha sottolineato che il nuovo governo palestinese - le cui principali componenti sono Hamas del premier Ismail Haniyeh e al Fatah del presidente Abu Mazen - costituisce un’importante novità per favorire la ripresa del processo di pace in Medio Oriente.
Si tratta, ha continuato D’Alema, di un’opportunità che bisogna cogliere per avviare la realizzazione di misure di fiducia reciproche che stabiliscano il clima appropriato per riprendere il cammino della pace. Sarà quindi importante, ha sottolineato D’Alema, che si ponga definitivamente fine alla violenza e alla detenzione del caporale israeliano Gilad Shalit, la cui liberazione è stata chiesta ieri anche dal ministro degli Esteri francese, Philippe Douste-Blazy: «Una condizione - ha detto - per la ripresa degli aiuti internazionali all’Anp».