I Palloni d’oro erano da questa parte

Un peccato. Un peccato davvero che sia stata vietata la trasferta di Genova ai tifosi del Milan. Un peccato perché il pubblico rossoblù è stato qualcosa di ammirevole. E poi un peccato perché gli stessi tifosi del Milan dovranno attendere il girone di ritorno per vedere certe giocate, certa classe. Dovranno accontentarsi di Kakà, Sheva e Ronaldinho, che è tanta bella roba, ma che di fronte a Gasbarroni e Milito, giusto per citarne due a caso, ieri devono aver spinto sull’orlo di una crisi d’identità chi ha assegnato i palloni d’oro. Una tristezza vedere un vero campione come Maldini arrancare con la ridotta inserita mentre di fronte Ferrari sgommava palla al piede. Un delitto vedere una squadra di fenomeni prendere a calci gli avversari che giocano a calcio, quel calcio spettacolo che il Milan era abituato a far vedere al mondo.
Oh, sia chiaro, dispiace per tutto questo, poi però ci sta mezza riga per dire che una partita così ti fa capire perché il sindaco di Genova ha sbagliato a fissare la «notte bianca» per sabato sera. Mica per il diluvio... macché. È che se l’avesse organizzata per la notte appena passata avrebbe avuto un successo inarrivabile. Stanotte a Genova tutti hanno passato la notte in bianco. Chi per un motivo, chi per l’altro.