i parcheggi che dividono

2 BLU AREA
Bilancio positivo,

ma per chi?
Recita il frontespizio del Depliant sulla Blu Area di Albaro: «La Blu Area allarga i confini. La nuova zona di Albaro». Ma quali confini? Quelli del consenso popolare, no di certo!
Prosegue poi, la «patinata» pubblicazione, con una prefazione del Vicesindaco nonché assessore alla mobilità Paolo Pissarello: «A quattro anni dall'istituzione della Blu Area il bilancio è senza dubbio positivo». Probabile. Ma per chi? Per la Genova Parcheggi?
Beh, a questo punto, ce n'è abbastanza per formulare alcune considerazioni.
Quali sarebbero le motivazioni che «renderebbero necessaria» l'adozione delle zone blu? Razionalizzare la sosta? Ma allora basterebbero alcuni accorgimenti senza pescare nelle tasche dei cittadini.
Per esempio: istituire più zone «disco orario» e prevedere, nei pressi delle scuole, farmacie, ecc. soste brevissime, proprio per innescare il meccanismo della rotazione.
Perché non si cerca di eliminare le auto in doppia fila, che, oltre a rallentare il traffico spesso causano gravi incidenti?
Basterebbe aumentare le soste riservate ai merci o le soste a tempo già menzionate.
Ed i famosi parcheggi di interscambio? Non sono per la nostra amministrazione comunale una priorità da «città europea»?
C'era bisogno di aree blu anche nelle zone periferiche? Perché non viene rispettata la giusta quota di parcheggi liberi, peraltro previsti dalla legge? Perché restringere sempre più le aree di sosta?
Tutti questi atteggiamenti dell'Amministrazione comunale, oltre a non risolvere i problemi del traffico, sono sicuramente deleteri per i meno abbienti. Infatti se è vero che le tariffe per i residenti sono piuttosto modeste (non per la seconda auto che in famiglie numerose non è poi un lusso), che ne è di coloro che debbono recarsi in tali zone per motivi più o meno indispensabili?
Penso a coloro che hanno parenti anziani, sofferenti, ma anche semplicemente a chi ha necessità di recarsi al lavoro, magari da fuori Genova. Gli si dirà: usate i mezzi pubblici o lo scooter.
Ma l'AMT svolge un servizio pessimo e disorganizzato con orari e frequenza dei mezzi da terzo mondo. Quando mai si è visto gli assessori della Giunta Vincenzi in autobus? Loro non ne fanno certamente uso! Inoltre non esistono i già citati parcheggi di interscambio.
E gli scooters sono già molti, spesso pericolosamente contromano e, in quanto a inquinamento, non sono certo il massimo dell'esistenza!
Desidero aggiungere, visto il mio mestiere, un messaggio per così dire «educativo»: le istituzioni servono a migliorare la vita di tutti i cittadini. Non è compito del Comune reprimere, obbligare, complicare.
Occorre incentivare e sostenere i buoni comportamenti.
Quale dimensione educativa contengono i provvedimenti della «BluArea»? Nessuno. La morale spicciola è la seguente: paga e, se non puoi permettertelo, sono fatti tuoi.
Complimenti, signor Sindaco!
Francesco Verzillo
Direttore Nucleo Liguria/Piemonte dell'Agenzia Scuola (M.I.U.R.)

2 IN CONSIGLIO COMUNALE
Voglio fare alcune

domande al sindaco
Le isola azzurre continuano ad aumentare in diversi quartieri, senza un vero progetto per le soste in città. Così come è in fase di realizzazione da parte della giunta appare come un’ulteriore vessazione economica a carico dei genovesi e delle loro iniziative. Per questo nella prossima riunione del consiglio comunale voglio formulare alcune domande al sindaco.
consigliere comunale
Gruppo Forza Italia

2 DIRITTI CALPESTATI
Nella gabbia

di zone e sottozone
Caro direttore, sull’edizione di oggi leggo con molta tristezza un attacco ingiustificato agli abitanti di Albaro a mezzo del Sig. Giulio Gennaro, e mi chiedo perché tanto livore, acredine e sarcasmo nei confronti di cittadini che sono abituati a rispettare le leggi senza fare casino.
Io non so a cosa si riferisce il Sig. Gennaro ironizzando sulle proteste degli «albarini», ma mi chiedo se abbia visto la mappa dell’Area Blu con le relative sottozone, con una divisione del quartiere assolutamente incredibile. Io abito in via Trento e mi trovo confinata all’interno di una strisciolina composta da poche strade, mentre il resto del quartiere (almeno quattro volte tanto) mi è completamente precluso. Aggiungo che noi abitanti di Albaro non abbiamo neppure la possibilità, come hanno tutti gli altri dimoranti nelle altre zone blu, di scegliere un’altra sottozona.
No, non riesco a capire perché il Giornale, invece di sostenere una giusta protesta di cittadini che si vedono penalizzati, sceglie questa linea di appiattimento nei confronti di Tursi che ha perpetrato una vera e propria ingiustizia.
O forse... a pensar male..., diceva una vecchia Volpe, è mica per coprire la condiscendenza della nostra giunta del Municipio del Medio levante verso tutto ciò che partorisce l’amministrazione comunale, calpestando anche i sacrosanti diritti di coloro che li hanno eletti per essere da loro rappresentati e tutelati?
Grazie per l’attenzione.
Marisa Dapelo Marcucci

2 NONNE BABY SITTER
Un neonato non è

autosufficiente
Caro Dr. Lussana, ora che le aree di parcheggio blu, cioè a pagamento, si stanno estendendo a macchia d’olio in tutta Genova, credo che dovrà abituarsi a ricevere lamentele come quella che sto per sottoporLe.
Il problema è presto descritto: mio figlio, che abita con la moglie in Albaro, ha una bimba di pochi mesi. Dato che i genitori lavorano entrambi, mia moglie e la nostra consuocera si danno i turni per assistere la bimba.
Sinora le due nonne hanno sempre potuto parcheggiare sottocasa, o nelle vicinanze, a titolo gratuito.
A giorni non lo potranno più fare.
È vero che esiste una tariffa di parcheggio agevolata per parenti che forniscono assistenza a persone non autosufficienti ed è altresì vero che la bimba, pur sanissima, non è, per età, autosufficiente. Purtroppo però l’ente che si occupa dei parcheggi non sembra disposto a riconoscere la non sufficienza ai neonati.
Domanda: non sarebbe invece il caso che la riconoscesse?
Lascio all’assessore competente, che certo non mancherà di leggere questa nota, di fornire un’interpretazione autentica della regola.
Con l’occasione vorrei anche chiedere all’assessore se non ritenga che riservare una tariffa ridotta ai soli automobilisti ultraottantenni sfiori la presa in giro.
Benché i genovesi detengano l’invidiabile primato della longevità, io penso che sarebbe stato più ragionevole fissare la soglia d’età a 70-75 anni. E spero che, se non subito, anche questa regola venga rivista alla fine del periodo di monitoraggio.
lettera firmata