I parenti: «Nessuno ci dà notizie, sappiamo tutto dalla tv»

«Siamo preoccupati, speriamo stiano tutti bene». Sono ore di angoscia in casa Paganelli. «Abbiamo saputo dalla tv quello che è accaduto», dice Giuseppe, il fratello di Lorella, uno dei cinque ostaggi italiani. «Rimaniamo in attesa di notizie ufficiali - aggiunge - altro non sappiamo dire».
Sullo scontro di ieri tra l’esercito sudanese e i rapitori, Paganelli preferisce non commentare: «Ripeto, sappiamo solo quello che ha detto la televisione - aggiunge con un tono di voce che lascia intendere tutta la preoccupazione del momento - speriamo che presto finisca tutto».
Sono ore d’angoscia per tutti i parenti dei sequestrati che sarebbero dovuti tornare oggi. Già nei giorni scorsi i familiari avevano parlato di preoccupazione e avevano anche fatto intendere di essere troppo a corto di informazioni sui loro congiunti. «Abbiamo sentito la notizia alla televisione ma a noi ufficialmente non ha telefonato nessuno fino ad ora. Abbiamo letto e visto la notizia in tv - sottolinearono nella serata del 22 settembre scorso Luigi e Gianna Paganelli, i genitori di Lorella - ma in mano abbiamo solo quello. Nessuno ci ha chiamato. Non hanno telefonato neanche all’altro nostro figlio, Giuseppe. È tutto il giorno che non ci stacchiamo dal televisore».
L’attesa è stressante anche tra i parenti di Walter Barotto, che vive a Torre Pellice. «Non chiamateci più, è una sofferenza», ha invece sottolineato la sorella Lidia, particolarmente provata per le continue voci che rimbalzano in Val Pellice da Roma e dall’Egitto».
I cinque sequestrati fanno parte di un gruppo di amici, di mezza età o più anziani, abituati a girare il mondo. Sono tutti esperti viaggiatori, mai preoccupati di correre eventuali rischi. La spedizione è stata allestita dal tour operator Aleramo Viaggi di Asti, ma poi gestita da un tour operator tedesco.