I parenti: "Non ci aspettavamo nulla"

Roma - "Non mi aspettavo nulla, e così è stato". Daria Bonfietti, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage di Ustica, commenta così a caldo la pronuncia della Suprema Corte che, chiudendo la vicenda giudiziaria sul disastro aereo in cui persero la vita 81 persone, non lascia speranza a un ricorso delle parti civili per ottenere il risarcimento del danno. "È ben evidente che non ci si poteva aspettare dalla magistratura tutta la verità sulla vicenda di Ustica dopo 27 anni. Un grosso lavoro è stato fatto nel 1999 dal giudice Priore - aggiunge Bonfietti, commentando la sentenza della Cassazione - quando dopo 19 anni di istruttoria fu ricostruito nel dettaglio quanto avvenne quella notte". Dopo questa sentenza, prosegue Bonfietti, "il problema resta politico e di dignità nazionale".