I partigiani uccisero sacerdote e chierico

Fu l’odio anticlericale a far commettere due omicidi gratuiti ai comunisti

Don Stanislao Barthus, prete italiano appartenente alla Congregazione di Cristo Re di Imperia, fu barbaramente ucciso, insieme al chierico Mario Bellino il 17 Agosto del 1944 presso il Santuario dell'Acquasanta ad un chilometro circa dal paese montano di Montalto Ligure nell'entroterra di Taggia. I suoi carnefici erano partigiani comunisti appartenenti alla Brigata Garibaldi che in quei giorni tentavano di difendere il paese dall'avanzata delle brigate corazzate tedesche che, abbandonata Imperia, intendevano spezzare il predominio partigiano nell'entroterra tabiese.
Risalendo le Valli Prino ed Argentina i tedeschi è vero si macchiarono di varie nefandezze, sfogandosi con inaudita violenza sull'inerme popolazione civile, cosa che invece non fecero i repubblichini del battaglione San Marco, che li accompagnavano, ma ai due uomini consacrati a Cristo che allora si trovavano nell'agreste località non torsero un capello. Furono invece fanatici avanguardisti della Garibaldi, guidati da personaggi locali, a compiere l'eccidio, preludio a ciò che sarebbe potuto avvenire nel Paese qualora i «rossi» stalinisti avrebbero prevalso. L'unica colpa addossata a Padre Stanislao ed al suo giovanissimo aiutante Mario Bellino era quella di aver raccolto attorno alle proprie tonache donne e bambini inermi della zona, senza distinzione di credo politico, come peraltro insegna il Vangelo. Nel dopoguerra poi la vulgata ipocrita che dipingeva tutti indistintamente i partigiani come onesti liberatori della Nazione, innamorati della Democrazia liberale, accollò addirittura l'eccidio alla responsabilità delle truppe nazi-fasciste, come risulta scritto in una stele eretta a ricordo proprio presso il Santuario dell'Acquasanta. Ora l'amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Matteo Orengo, pare intenzionata a ristabilire la verità ed ha fatto mettere a dimora sul sagrato dell'edificio religioso due alberi di pepe ad eterna memoria del sacrificio di Padre Stanislao e del chierico Mario Bellino.