I partiti e la «sindrome del quarto piano»

(...) da te espresso nei loro riguardi. Da quando non ho più incarichi nel mio partito, riesco anch’io a riflettere in base a quel che sanno fare, piuttosto che scartarle a priori, perché di sinistra.
Ti posso garantire che questa illuminazione mi ha semplificato la vita, perché prima ero costretta a cercare soluzioni entro una cerchia ristretta di persone, mentre adesso ho un bacino molto più ampio dal quale attingere, quel che fa la differenza sono gli individui ed il loro percorso di vita, non la destra e la sinistra (anche perché vediamo ogni giorno con quale disinvoltura passano da uno schieramento all’altro), le motivazioni che li hanno avvicinati alla politica e la voglia di lavorare che hanno.
Purtroppo gli eletti si ammalano sempre più spesso della «sindrome del quarto piano»: a Porto Venere la chiamano così, perché al quarto piano ci sono gli uffici del sindaco e dei funzionari vip, è una malattia che rende i politici i peggiori nemici dei cittadini.