I passeggeri fanno partire il pullman. A spinta

Il mezzo della Cotral era in servizio al Leonardo da Vinci

Passeggeri costretti a spingere un pullman Cotral di dodici metri, pesante alcune tonnellate. Sembrerebbe lo spunto per una barzelletta, invece è accaduto realmente all’aeroporto di Fiumicino.
Tutto è successo giorni fa all’uscita del terminal B nel piano «Arrivi», dove, oltre agli stalli per la sosta dei taxi, si trovano anche le fermate dei mezzi pubblici. Tra queste, appunto, la linea Cotral che collega, nelle ore di punta all’incirca ogni 50 minuti, lo scalo romano con Ostia. Sono le 17.50 e un folto gruppo di persone, per lo più dipendenti aeroportuali, ma anche qualche turista, sta aspettando il bus. Le lancette dell’orologio si muovono in fretta, passano dieci, venti, poi trenta minuti, ma del mezzo blu non c’è traccia. Fuori è buio e fa freddo, qualcuno inizia a innervosirsi e pensa bene di chiamare il Cotral per avere spiegazioni. Dall’operatore arriva la risposta al mistero: la corsa è saltata perché ci sarebbe una vettura fuori servizio. Intanto è passata un’ora. Si pensa a una soluzione alternativa. Nella piazzola della fermata dei bus c’è un’altra vettura, che si può utilizzare come mezzo sostitutivo per la tratta Fiumicino-Ostia. Ma quando l’autista sale e prova a girare la chiave, il motore non si accende.
A quel punto la gente salita a bordo inizia a protestare animatamente, mentre scende dal pullman.
L'autista costernato alza le braccia: «Scusate, ma non dipende da me, la vettura non parte». Qualcuno chiede al conducente cosa si può fare per risolvere la situazione. La risposta: «Qualcosa si potrebbe fare, ma non posso chiedervelo io, perderei il posto di lavoro». Il passeggero intuisce al volo, si allontana, parlotta con gli altri, e dopo aver concordato con l’autista la soluzione, decidono di mettersi dietro al Cotral a spingere come forsennati. Dopo qualche «capriccio» l’autobus finalmente si mette in moto e la gente sale a bordo. Succede anche questo nel mondo dei trasporti pubblici.