«I pasticci del governo Prodi hanno bloccato le espulsioni»

De Corato: «Continue riscritture del decreto, così trenta rom segnalati da 6 mesi sono ancora qui»

Le espulsioni dei rom sono un bluff. A sostenerlo è il vicesindaco Riccardo De Corato: «Dal mese di novembre - riferisce - i vigili hanno inoltrato alla prefettura trenta proposte di allontanamento di rom romeni, sulla base della mancanza dei requisiti di autosostentamento. Ma a causa delle continue e pasticciate riscritture del decreto, che ha recepito la direttiva europea che regola il soggiorno dei comunitari oltre i novanta giorni, ad oggi non è stato eseguito nessun rimpatrio». De Corato, che è anche assessore alla Sicurezza del Comune, ricorda che la lista dei primi dodici nomi, presentata quasi sei mesi fa, «comprendeva lavavetri e mendicanti sorpresi a bivaccare per la città, ed era stata adottata in toto dalla prefettura a metà dicembre». Ma dopo la modifica della legge, la polizia municipale ha dovuto ripresentare a febbraio l’elenco e la prefettura rifare i provvedimenti, che sono stati nuovamente emanati a metà marzo». Nel frattempo, l’unica notifica comunicata, essendo basata sulla vecchia normativa, è stata invalidata. «Il risultato - conclude - è che oggi siamo punto a capo. Con i vigili che stanno ricercando sul territorio i soggetti a cui notificare i nuovi decreti e altre sei proposte di allontanamento che attendono di essere firmate dalla prefettura. A causa dei pasticci legislativi del governo Prodi non si riescono ad attuare provvedimenti rapidi e di fatto la situazione è ingessata. Le espulsioni sono un bluff».
Per contrastare intanto gli assembramenti di stranieri e clandestini, non solo romeni, continuano i pattuglioni dei vigili, di notte e durante i weekend, nell’area della stazione Centrale. E De Corato, come aveva anticipato al Giornale, ricorda che dal primo maggio al 31 ottobre scatta il divieto per i pubblici esercizi della zona di vendere bevande da asporto in bicchieri e bottiglie di vetro. Solo plastica e carta, la regola vale anche per i negozi al dettaglio e le attività artigianali, per i quali il divieto partirà dalle ore 21 fino alla chiusura.
Da domani infine le pattuglie speciali presidieranno anche la zona di piazza Caiazzo dove nel weekend si riversano molti clandestini.