I pasticcieri diabetici di Salemme

Essere diabetici e lavorare in una pasticceria napoletana. Subire per questo (perché si è diabetici e non perché si lavora in una pasticceria) il trapianto di cornea da un barbone che si crede deceduto e scoprire che deceduto non è. E ritrovarsi, per ironia della sorte, da carnefici a vittime. Premiata Pasticceria Bellavista, una delle più apprezzate opere teatrali di Vincenzo Salemme, torna a Roma, al teatro Tirso da questa sera al 18 dicembre. A portare in scena la commedia è la compagnia «Vuoti di Memoria». Tutti romani gli attori della compagnia. E tutti non professionisti. Nella vita fanno altro - sono avvocati, medici, impiegati -, ma la passione per il teatro li porta sulla scena da anni.
Niente dilettanti allo sbaraglio, quindi, ma artisti romani che amano la napoletanità. E dalla napoletanità che pervade la commedia, si trae lo spunto per descrivere una galleria di personaggi in cui è difficile riconoscersi, tutti egoisti, insensibili, superficiali e sopraffattori, ma allo stesso tempo patetici nel loro illudersi.
Rappresentata per la prima volta nel ’97 con regia dello stesso Salemme, l’opera è ambientata in una pasticceria napoletana. I proprietari sono costretti a subire le quotidiane angherie di una madre dispotica e per ironia della sorte sono entrambi diabetici. Uno dei due fratelli, Ermanno, ha appena subito un trapianto di cornea da uno sconosciuto, apparentemente deceduto, quando nel negozio irrompe il barbone Carmine, l’involontario donatore delle cornee. E anzi, più vivo che mai, vuole rivendicare diritti sulla parte di vita che i suoi occhi hanno restituito ad Ermanno. I fratelli si troveranno uniti nell’organizzazione di un folle piano, in un crescendo che porterà al colpo di scena finale. Il ritmo serrato, le continue gag, i fraintendimenti, le caratterizzazioni al limite del paradossale accompagnano lo spettatore per tutto lo svolgersi degli eventi, coinvolgendolo nelle macchinazioni dei protagonisti.
L’appuntamento è al teatro Tirso de’ Molina, con date articolate lungo il fine settimana, come è tradizione dello stabile. Gli orari: ore 21 per gli spettacoli serali del venerdì e del sabato (9 e 10, 16 e 17 dicembre); ore 17 per le pomeridiane (11 e 18 dicembre). Il costo dei biglietti è di 12 (intero) e 10 (ridotto) euro.