I pastori romeni confessano: lo stupro era premeditato

Hanno confessato Paule Petre, 32 anni, e Andrej Vasile Bohues, 20, i due pastori romeni che nella notte tra venerdì e sabato hanno stuprato una turista olandese di 52 anni accampata in un casolare a Ponte Galeria, alla periferia sud della capitale, e hanno colpito la donna e il marito, di 53 anni, a colpi di mazza. I due romeni, arrestati sabato dai carabinieri, sono stati interrogati separatamente, fornendo due versioni quasi del tutto coincidenti. I due hanno raccontato di esser stati essi stessi a indicare agli olandesi, attorno alle 17.30 di venerdì, il punto in cui potevano piantare la tenda, e di essersi più tardi - dopo una serata trascorsa a bere in casa di un loro connazionale muratore - avvicinati alla tenda degli olandesi con il preciso obiettivo di stuprare la donna armati di mazze. Poi i romeni si sono avvicinati alla tenda, hanno iniziato a urlare «money, money», hanno aperto con violenza la tenda e hanno picchiato i due. Quindi hanno immobilizzato l’uomo abusando a turno della moglie e infine hanno preso 1.500 euro dalla borsa della donna (ma il più anziano ha fatto credere al più giovane di aver preso solo 30 euro, consegnandogli solo 15 euro) e si sono allontanati a piedi. Nel racconto reso ai militari Petre e Bohues si sono vicendevolmente accusati di avere avuto l’idea iniziale dell’aggressione. E oggi la procura di Roma inoltrerà all’ufficio del gip la richiesta di convalida dei fermi di Bohues e Petre chiedendo contestualmente anche l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.