I peggiori sono stati gli assenti

Caro Lussana, mi lasci dire che mi stupisco di tanto stupore sollevato dal caso «Quattrocchi»! Ma cosa pensa si aspettassero (Lei compreso) i molti, moltissimi cittadini genovesi dalle amministrazioni dominate dalle sinistre? Le decisioni assunte erano ovvie, però sono servite a far risaltare ancora una volta la pochezza morale di certi individui che va ben oltre l'appartenenza alle rispettive coalizioni politiche. L'estrema sinistra si è comportata esattamente secondo la sua distorta e radicale ideologia, aderendo sempre e soltanto alla visione settaria e monodirezionale che informa tutto il loro modo di esaminare il mondo che li circonda.
Tralascio di considerare l'atteggiamento commendevole ed apprezzabile tenuto da diversi altri politici, tra cui numerosi anche quelli di sinistra e di cui ampiamente si è trattato su queste pagine, esprimendo invece la mia esecrazione e commiserazione per coloro che si sono astenuti o sono addirittura usciti dall'aula in occasione delle varie votazioni. Quale meschinità, quale mediocrità, mi verrebbe voglia di dire «quale viltà»! Praticamente la solita mancanza di coraggio, quel coraggio che per contro non è mancato al compianto Quattrocchi nel momento supremo dell'esistenza di un uomo.
Altre parole non servono perchè tantissime ne sono già state scritte e dette, ed ancora ne verranno. Desideravo soltanto aggiungere la mia totale adesione alle iniziative adottate per ricordare degnamente un cittadino onesto, probo e degno di essere portato ad esempio di italianità. Conoscevo di vista Lui ed i suoi famigliari, molto stimati e benvoluti dagli abitanti del quartiere dove vivono tuttora e dove espletavano la loro attività commerciale. Mi deprimono altresì le ignobili argomentazioni che vengono espresse per svilire il gesto compiuto da Quattrocchi: vorrei soltanto tentare di far comprendere a coloro ne vogliono denigrare la personalità che si deve considerare il «come» e non il «perché» è morto assassinato per mano di terroristi incappucciati! Molto cordialmente