I pendolari nasconderanno il biglietto

Paolo Bertuccio

Tutta colpa di Merlino, che stavolta ha fatto la magia di far perdere definitivamente la pazienza ai pendolari liguri. Non c'entrano niente le favole, questa è la dura realtà: Merlino, infatti, è l'infelice nome del programma informatico che ha sfornato il disastroso orario Trenitalia in vigore dall'11 dicembre scorso. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: coincidenze cervellotiche, fermate abolite dal giorno alla notte, convogli programmati senza accertarsi dell'effettiva presenza di personale disponibile e perciò soppressi un giorno sì e l'altro pure. E così il Coordinamento dei pendolari liguri ha detto basta, proclamando per tutto il mese di gennaio un singolare sciopero: chi aderisce all'agitazione non mostrerà, quando richiesto, il biglietto al controllore. Senza rancore, perché, come si legge nella nota diffusa dal Coordinamento, lo sciopero non è diretto contro i dipendenti Trenitalia, ai quali si chiede solidarietà e collaborazione, «ma contro chi per incapacità di gestire un servizio importante come il trasporto pubblico ferroviario ne sta minando il buon funzionamento, compromettendo le sorti lavorative ed esistenziali di migliaia di utenti». La richiesta dell'organizzazione dei viaggiatori è il ritorno al vecchio orario, visto che il nuovo non è compatibile con gli orari d'ufficio e scolastici, «per consentire tempi e condizioni di viaggio meno penalizzanti di quelli attualmente consentiti dal nuovo orario».
La rabbia dei pendolari, nelle scorse settimane, è andata in scena anche in Valle Scrivia, una delle zone più penalizzate dalla rivoluzione del trasporto regionale. Dopo l'occupazione dei binari da parte dei viaggiatori esasperati pochi giorni prima del Natale, l'altro ieri a Ronco Scrivia un altro tentativo di blocco dei treni è stato fermato dalla Polizia Ferroviaria. E proprio a Ronco, nella sede della biblioteca, l'assessore regionale ai Trasporti Luigi Merlo ha incontrato ieri i pendolari del circondario. Merlo annuncia di voler andare avanti nella sua battaglia contro Trenitalia, iniziata con il clamoroso esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Il contratto tra Regione e azienda scadrà il 31 marzo, e l'assessore fa sapere di voler inserire nella nuova stesura «clausole restrittive: garanzie sul materiale rotabile, sul numero di dipendenti a disposizione e sulla pulizia dei treni». Merlo, che ha anche sospeso il pagamento dell'ultima rata dovuta a Trenitalia, dichiara che la Regione è disposta a proporre sostanziali modifiche al famigerato nuovo orario, «anche se - precisa - la Regione non ha certo il coltello dalla parte del manico». Merlo contro Merlino: sarà una bella lotta.