I Pensionati dichiarano guerra alle tv

Ha fatto la guerra al servizio radiotelevisivo privato, colpevole, a suo giudizio, di aver discriminato la lista: «Solo Primocanale mi ha invitato» sottolinea Giacomo Bertone, leader dei Pensionati e candidato alla Camera nella coalizione di centrosinistra. Ma spiega subito: «L’emittente dell’editore Maurizio Rossi l’ha fatto dopo che avevo protestato, e comunque mi ha dato spazio. Gli altri, invece, hanno continuato a oscurarci». L’accusa è forte, e riguarda quella che Bertone classifica come un’autentica «violazione della par conditio» ai danni di una lista che si presenta al giudizio degli elettori. In questo modo, sarebbe stata mortificata la possibilità di far conoscere programmi e candidati: «Il servizio pubblico, che difendo strenuamente - insiste Bertone - è stato più solerte nel diffondere il nostro pensiero. Ci dispiace invece che le emittenti private non si siano comportate allo stesso modo, e che poi invochino solidarietà in virtù di un servizio privato! Esiste un partito Pensionati - conclude il candidato - e ci duole di essere presi a calci nel fondo schiena. Faremo denuncia». Chi invece non pensa a denunciare, ma a farsi eleggere è il «collega» Carlo Fatuzzo, genovese di origini bergamasche, storico capo dei Pensionati e attuale capolista in Liguria per Palazzo Montecitorio. Fatuzzo, che è sempre stato eletto col sistema proporzionale, «corre» ora apparentato col centrosinistra dopo aver fatto la spola, in precedenza, nei due campi avversi, per mantenersi coerente - a suo giudizio - con «gli interessi dei suoi elettori».