I pentiti del Partito democratico

Due esponenti del Pd, due orfani dei Ds, due reduci del Pci. Luciano Violante e Rosa Russo Iervolino si esercitano nell’arte dell’autocritica. Il primo, su «Il Riformista», si dichiara imbarazzato per aver condiviso quell’humus culturale comunista che diede vita a tragedie come le foibe e il terrorismo. La seconda, su «Novella 2000», ammette che «da cittadina sarei contro il sindaco di Napoli». Violante che si smarca dalla sinistra per accreditarsi in vista dell’elezione a presidente della Corte costituzionale; la Iervolino che per la prima volta ammette responsabilità nel disastro napoletano. A modo loro, due pentiti.
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