I Peppers si prendono in giro ricordando la storia del rock

Almeno così si può. Quando un’epoca non ci soddisfa, si sogna di scappare, di ripartire, di diventare altro da sé. Ma non sempre è possibile e allora viene in aiuto l’arte. E, se ci fate caso, anche il rock ha sempre più voglia di cambiare identità come Fregoli: persino le superstar cantano senza imbarazzi le canzoni di altri oppure abbracciano generi musicali inattesi. In questo nuovo Dani California, i Red Hot Chili Peppers arrivano allo stadio finale. Per tutta la canzone, Anthony Kiedis e soci si travestono da rockers più famosi di loro: sono Elvis e la sua band, fanno i Beatles, poi Ozzy Osbourne, i Kiss, i Nirvana, Prince. E va bene, dov’è la novità? I Peppers si travestono a casaccio, mescolando i volti, uno qui un altro là, Gene Simmons di fianco a Vince Neil, senza nessuna logica, quasi irriverenti, soffiando via anche l’ultima nuvoletta di rispetto che ancora protegge i vecchi eroi. È l’ultima manche dell’azzeramento del passato prima del (possibile) rinascimento musicale e i Red Hot Chili Peppers la giocano con goliardica nonchalance. Ma quanta nostalgia, sotto sotto, per quelle parrucche platinate e gli occhi bistrati dal vizio e dalla passione.

RHCP – Dani California (Wea)