I petrolieri promossi dall’Antitrust Oggi il faccia a faccia con Bersani

da Milano

Prezzi più leggeri, aumento dei punti vendita self-service e apertura alla grande distribuzione. In due parole, più concorrenza. In attesa di incontrare oggi il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, i petrolieri incassano la promozione dell’Antitrust, che ieri ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle compagnie per ridurre il prezzo del carburante «non servito».
L’autorità guidata da Antonio Catricalà aveva aperto un’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza prima che le major italiane finissero nell’occhio del ciclone, l’altro ieri, per i 6 centesimi circa di costo in più al litro della benzina rispetto alla media europea e per il poco invidiabile primato del gasolio, il più caro nel Vecchio continente. È su questi due punti caldi che, verosimilmente, verterà il faccia a faccia odierno con Bersani dopo che ieri Palazzo Chigi ha espresso il proprio apprezzamento per l’istruttoria dell’Antitrust. I petrolieri hanno comunque già fatto sapere di considerare i rilievi del ministro sui listini basati su «dati non aggiornati e parziali».
Resta però il fatto che l’Eni ha deciso, come spiega una nota dell’Authority, di impegnarsi «da subito a 6 centesimi di sconto negli iperself rispetto al servito». Ogni due mesi il gruppo del cane a sei zampe modificherà tale sconto per garantire l’annullamento del differenziale con la media Ue. Il prezzo Iperself sarà comunque scontato di 5 centesimi. In pratica, la misura riguarderà immediatamente 1.000 impianti (3mila entro il 2009). Quanto alle altre compagnie, Api-Ip aumenterà in tre anni i punti vendita con self service dal 5% al 12,5% del totale. Lo sconto rispetto al servito salirà da 2,1 centesimi di oggi a 2,5 centesimi, mentre per due anni la Esso aumenterà di almeno 0,4 centesimi lo sconto self-service. Q8 si è invece impegnata a espandere in tre anni la propria rete di impianti Automat nei quali praticherà uno sconto minimo di 3,5 centesimi rispetto al servito, mentre Shell aumenterà le stazioni a servizio combinato da 93 a 150 entro la fine del 2008 e Total installerà attrezzature pre-pay su tutti i punti vendita dati in gestione alla grande distribuzione (fino a 370 nei prossimi tre anni). Total applicherà negli impianti low cost da realizzare uno sconto di 3-5 centesimi rispetto al servito, estenderà la rete low cost e il numero di punti vendita con self service.
Per quanto riguarda le aperture alla grande distribuzione (Gdo), Eni ha già sottoscritto un accordo con Auchan e si è impegnata a una fornitura per altri dieci punti vendita. Q8 esplorerà forme di collaborazione con la grande distribuzione; Shell aprirà 20 punti vendita presso la Gdo entro il 2009 con colori Shell o in co-branding. Tamoil offre in via prioritaria alla Gdo per 3 anni tutti i 370 impianti liberi, mentre Total punta a installare presso punti vendita della Gdo impianti con il proprio marchio low-cost.