I petroliferi soffrono meno

Un segnale venuto dall’Oriente sulla possibile stretta monetaria a Shangai e le diverse interpretazioni sulla congiuntura economica negli Usa hanno capovolto la tendenza sui mercati azionari in tutti i continenti. A contenere la caduta a Wall Street è il dato della vendita di case esistenti, in crescita del 3%, ma tutti i listini, con poche eccezioni, hanno subito forti decurtazioni. Apple e Gm arretrano del 3,4%, ma in calo anche Wal Mart (meno 1,4%) che si appresta ad acquisire la taiwanese Bounteous. Crolli diffusi in Europa, dove nel complesso le Borse hanno «bruciato» 222 miliardi di euro; depressi i titoli minerari a Londra, con Xtrata, Bhp Billiton e Antofagasta che cedono intorno al 6%. Più contenute le perdite dei petroliferi, ma cali diffusi per le compagnie aeree.