I più alti sono anche i più intelligenti

La statura garantisce più successo sul lavoro e uno stipendio maggiore del 10%

da Milano

Le persone alte sono più intelligenti: oltre a godere di migliore salute e maggiore autostima, otterrebbero anche migliori risultati nei test cognitivi. A sostenerlo sono due studiose della Princeton University, che hanno analizzato casi di persone nate negli anni 1958 e 1970 negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Anne Case e Christina Paxson, ricercatrici del prestigioso ateneo americano, hanno pubblicato in un volume i risultati del loro studio, secondo cui l’altezza opererebbe una specie di «selezione naturale» che non lascia speranze ai più bassi: questi ultimi, infatti, sono meno robusti, meno sicuri di sé e, anche, meno brillanti. «Già dall’età di tre anni - scrivono le ricercatrici - i bambini più alti danno prova di migliori performance se sottoposti a test cognitivi». L’altezza, quindi, secondo le studiose non è solo una questione estetica, come da sempre sostengono i proverbi. Una statura imponente sarebbe una garanzia di successo, anche professionale: le persone alte sono avantaggiate nel mondo del lavoro, non solo per la loro «mezza bellezza» ma, anche, per le loro capacità (potenzialmente superiori, secondo le esperte). E la fortuna riguarderebbe tutti, uomini e donne indistintamente purché, appunto, di statura considerevole. Case e Paxson si sono anche addentrate in dettagli più concreti, fino ad azzardare una formula: a quattro pollici in più di statura (circa 10 cm) corriponde una busta paga mediamente più alta del 10%. La presunta superiorità si spiegherebbe risalendo ai primi tre anni di vita, quando si delineano le caratteristiche fisiche e psicologiche del futuro adulto. «La crescita è più veloce in questi anni e quella della nutrizione è una questione centrale nello sviluppo». Bastano quei primi tre anni, il resto è fortuna.