I PIÙ AMATI

Sorpresa: i ministri più popolari del governo sono quelli finiti subito in trincea, ad affrontare «a testa bassa e pancia a terra» le emergenze più gravi. Come dire: non è vero che per convincere l’opinione pubblica basta raccontare qualche slogan in inglese: è decisamente meglio saper governare. Soprattutto nei momenti difficili. Giulio Tremonti, l’economista che già in campagna elettorale aveva annunciato il rischio di un nuovo ’29. E il ministro che, quando la crisi puntualmente si è presentata, ha indicato all’Europa la strada da percorrere. Risultato: oggi il 63% degli italiani è con lui. Parola di un sondaggio pubblicato nientemeno che da Repubblica. Nel frattempo, Mariastella Gelmini si è messa in testa di sfidare la lobby dei sindacati per una riforma della scuola pensata prima di tutto per gli studenti. Certo, i ragazzi in piazza ci vanno sempre volentieri, ma i genitori hanno capito il valore dell’impresa: e in 30 giorni il ministro ha guadagnato il 4% dei consensi.