PER I PIÙ PICCOLI

Occuparsi dei più piccoli, per aumentare la qualità della vita dei genitori e quindi dell’intera società.
È questo lo spirito del primo asilo nido interaziendale totalmente privato inaugurato ieri in via IV novembre dal Rina e dal gruppo Cambiaso Risso. Il «Nido del Mare», così si chiama la struttura, è un innovativo spazio di 180 metri quadrati, già attivo e attrezzato per accogliere una ventina di bimbi dai 12 ai 36 mesi, figli di chi lavora nelle due imprese genovesi (o, secondo disponibilità, anche in altre aziende vicine).
«Quella dell’asilo interno era stata manifestata dai nostri lavoratori come la prima esigenza - spiega Mauro Iguera, amministratore delegato del gruppo ormai ai vertici dello shipping internazionale - d’altronde l’età media dei dipendenti è 35 anni e la percentuale di occupazione femminile è del 50%». «Il personale del Rina ha mediamente 39 anni e negli ultimi quattro anni la componente femminile ha registrato un incremento dell’87% - gli fa eco Ugo Salerno, che guida il Registro italiano navale - venire incontro alle esigenze, anche pratiche, delle famiglie che collaborano con noi è una priorità. L’impegno verso il miglioramento della qualità della vita dei colleghi, inoltre, è un nostro dovere etico ed un investimento in termini di motivazione».
L’iniziativa è costata 250mila euro, di cui 133mila finanziati con gli incentivi della Regione Liguria per la prima infanzia. È con grande soddisfazione, perciò, che le istituzioni ne hanno salutato l’inaugurazione: «In un momento difficile per la città - sono state le parole dell’assessore comunale all’Infanzia Paolo Veardo - questa è un’iniziativa importante. Dove ci sono posti per l’infanzia cresce, infatti, l’occupazione femminile e con essa l’intero Paese. Utilizzeremo, perciò, questo modello per proporlo a tutte le aziende genovesi».
I costi operativi dell’asilo saranno sostenuti per il 50% dalle due aziende promotrici e per la seconda metà da rette mensili di 250 euro a carico di chi usufruirà del servizio. Un prezzo non troppo alto per mamme (ma anche papà) che lavorano e che potranno contare su un orario (dalle 8.15 alle 18.15) e un calendario molto ampio. Per il futuro non sono esclusi, inoltre, ampliamenti anche all’esterno e in particolare in una specifica area del vicino parco dell’Acquasola. «È questa una tipologia di nido molto nuova e resa possibile dal particolare interesse delle aziende coinvolte - spiega Sergio Rivolo, responsabile pedagogico del consorzio Agorà che gestisce l’asilo e che ha già lavorato nel settore in diverse realtà genovesi tra le quali quelle ospedaliere - cinque persone opereranno con un coordinamento pedagogico appositamente studiato e con collegamenti anche alle realtà pubbliche. Una particolare attenzione, infine, verrà dedicata alle routine quotidiane molto importanti per i bambini e, tratto peculiare di questa struttura, al tema marino con specifici laboratori». Perché se «Nido del mare» è, che piccoli esperti dei flutti crescano.