I piccoli contro lo sbarramento Tutti difendono il ruolo dell’ente

Nuova protesta dei partiti della sinistra contro l’intesa Pd-Pdl per lo sbarramento al 4% alle prossime elezioni europee. Ieri è stata la volta dei consiglieri provinciali genovesi di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi, che insieme al vicepresidente Marina Dondero e agli assessori Devoto, Briano e Sciortino hanno abbandonato l’aula durante la seduta. «Oggi si consuma un atto antidemocratico senza precedenti - hanno affermato - la scelta consociativa che emerge tra maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra è quella della modifica delle regole di gioco per elezioni in corsa, a quattro mesi dallo svolgimento delle elezioni medesime». Il Consiglio Provinciale è stato sospeso dalle 10 alle 11 e i presidenti del Consiglio, Barisione, e della giunta, Repetto, hanno espresso solidarietà ai partiti della sinistra. Il riconoscimento dei partiti di minoranza è un segno di democrazia. E quindi sono molto preoccupato per quanto sta avvenendo»: ha detto il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto commentando la protesta.
La seduta di ieri era incentrata, come indicato dall’Unione Province Italiane, in risposta alla «campagna denigratoria contro le Province, per difenderne la dignità e ribadire la necessità di aprire un confronto sulla riorganizzazione del sistema istituzionale Paese». A spiegare il senso dell’iniziativa sono stati Agostino Barisione e Alessandro Repetto. «Con questo odg si vuole tra l’altro ricordare il ruolo che le Province svolgono sul territorio a favore dei cittadini, dalla viabilità alla difesa del suolo, al mantenimento degli edifici scolastici», ha spiegato Barisione. Repetto definisce una «bufala» quella che indicherebbe in 15 miliardi di euro la spesa per mantenere le Province, «quelli - sottolinea - sono gli stanziamenti che Stato e Regioni ci trasferiscono per i servizi. Il costo del mantenimento di giunta e consiglio è veramente irrisorio». Il presidente della giunta ha poi evidenziato come una semplificazione delle competenze e delle procedure, ridisegnando il ruolo delle Province, porterebbe ad un effettivo risparmio. E per fare questo tipo di lavoro, auspica l’apertura di un tavolo con la Regione. «Non sono per una difesa pregiudiziale delle Province - ha concluso Repetto - e sono favorevole al Comune metropolitano, purché tutti i territori abbiano pari dignità».