Per i piccoli del Gaslini si mobilitano gli ex campioni

da Milano

Lui correva con le auto, lei vinceva con gli sci. Entrambi amano la velocità e oggi la mettono a disposizione di un progetto benefico: Tony Fassina, ieri rallista e oggi affermato imprenditore nel campo automobilistico, ha «dato un passaggio» a Deborah Compagnoni nel suo impegno a favore dell’ospedale pediatrico genovese «Gaslini» dove, dal 2000, sono in corso i lavori di restauro di un’antica abbazia, adiacente al nosocomio, che accoglierà i piccoli degenti e le loro famiglie, affinché possano trascorre un po’ di tempo libero o di studio in una struttura diversa da quella dell’ospedale.
Tony Fassina, subito conquistato dal progetto «Un sogno per il Gaslini» (www.unsognoperilgaslini.com), ideato da Giulia Mancini, ha messo a disposizione della campionessa di sci valtellinese una Lancia New Musa del suo gruppo Fassina Automotive. Con la nuova vettura la Compagnoni e gli altri testimonial del progetto potranno viaggiare e promuovere la raccolta fondi. «Ho creduto da subito a questo progetto», ha spiegato l’imprenditore di Valdobbiadene che con il suo gruppo non è nuovo a iniziative benefiche di questo tipo.
Lo scorso anno a Bollate, nel Milanese, dove c’è una delle sedi del gruppo, Fassina ha contribuito all’allestimento di una sala giochi dell’ospedale locale. E in futuro le automobili in dotazione al «Gaslini» potrebbero anche aumentare. Nel frattempo dalla fiancata dell'auto, color bronzo dorato, occhieggiano serigrafati una fila di bimbi allegri: «Quando ho cominciato a lavorare a questo progetto non mi rendevo conto delle difficoltà: trattandosi di un edificio storico abbiamo avuto molti vincoli, e ora che gli esterni sono completati, comincio a credere che ne vedremo il termine»", ha spiegato la Compagnoni, che si lancia così in un nuovo slalom tra gli impegni. Senza pali ma su quattro ruote.