I pigmei, il genero-stregone e la suocera

<span class="maintitle">Raccontava</span><span class="abody"> l’antropologo Mauri­ce-Godelier che quando scoppia­va un conflitto</span><span class="abody"> tra i pigmei ’mbuti della Nuova Guinea, uno stregone-pagliac­cio del villaggio attirava su di sé le ostili­tà di tutti, inscenando una pantomima e spegnendo così il conflitto nella tribù</span>

Raccontava l’antropologo Mauri­ce-Godelier che quando scoppia­va un conflitto tra i pigmei ’mbuti della Nuova Guinea, uno stregone-pagliac­cio del villaggio attirava su di sé le ostili­tà di tutti, inscenando una pantomima e spegnendo così il conflitto nella tribù.

Ho l’impressione che la principale funzione dello stregone Monti e dei suoi tecnici sia proprio questa: attirare su di loro le ostilità di tutti i pigmei ’m­buti della politica in modo da sedare il conflitto.

Non sta risolvendo i problemi reali dell’economia, anzi il Paese sprofon­da; in compenso il conflitto politico si è calmato, spostandosi su di lui.

Salvo il colpo di coda del caso Cosen­tino, la politica,anzi l’Italia,è entrata in uno stato di torpore perché il Nemico è sparito o si è diffuso tra più soggetti, si è spalmato, è uscito dalla corrida politi­ca, si è allargato a banche, Equitalia, ca­tegorie, governi stranieri, entità impre­cise.

Non è solo l’antiberlusconismo ad aver perso il nemico Berlusconi: anche la sinistra non è oggi il nemico assoluto per il centrodestra. E anche l’alleato di ieri diventa estraneo se non ostile. Chi perde un nemico perde un tesoro: la po­­litica, ma anche l’antipolitica, e pure i giornali, i giudici e perfino le chiacchie­re al bar, perdono smalto e interesse senza il nemico.

Non state in ansia, i tartari arriveran­no, per tutti. Nell’attesa c’è un signore in divisa tedesca, che attira gli umori ostili.

Ci resta il dubbio se la sua uniforme sia di generale o di genero; in livrea, al servizio della suocera Angela.