I piloti italiani volano meno di tutti Il piano Cai: stipendi legati alle ore

I comandanti di Lufthansa e Air France viaggiano in media il 30% in più di quelli italiani, ma in proporzione guadagnano meno

da Milano

Stipendi più bassi ma legati alle ore di volo. Questo è il piano della cordata di Compagnia aerea italiana guidata da Roberto Colaninno. Il contratto dei piloti prevede che un pilota non possa volare oltre le 900 ore annue ma oggi nessuna compagnia al mondo ha tra le sue file piloti che volino più di 850 ore. I piloti più «stakanovisti» sono i tedeschi (700 ore in media), seguiti a ruota da Air One (690 ore) e Air France (680 ore). Per i piloti Alitalia l’asticella si ferma a 600 ore di volo. Fatte le proporzioni tra stipendio e ore di volo, si scopre quindi che i piloti Alitalia sono quelli che guadagnano mediamente di più volando in media il 15% in meno.
Quanto guadagna un pilota Alitalia? Un neoassunto percepisce circa 4mila euro lordi al mese (2.600 euro netti) come paga base, ai quali vanno aggiunti indennità, quattordicesima e altre voci. Che portano la cifra lorda annua tra i 68mila dei neoassunti (in media 51mila euro più altri 17mila tra straordinari e indennità) e i 121mila euro per piloti con più anni di esperienza. Un comandante con 24 anni di esperienza, invece, ha una busta paga lorda che sfiora i 7mila euro (5.200 euro netti), alla quale vanno aggiunte le altre voci, che spingono il compenso lordo annuo tra gli 88mila e 174mila euro, in base all’anzianità di volo. In Air One il gap tra neoassunti e piloti esperti è sostanzialmente identico, anche se i compensi sono più bassi di circa il 20%. Per i neoassunti la paga base è 55mila euro lordi, i comandanti più esperti arrivano a 155mila euro lordi l’anno con indennità e straordinari. Cifre, queste, che non si discostano di molto rispetto ai colleghi delle altre compagnie aeree. In Air France la forbice è compresa tra 89mila e 170mila euro, in Lufthansa la media è 150mila euro, ma con molte più ore di volo.
L’ipotesi della Cai prevede una drastica riduzione degli stipendi, e un premio legato alla produttività. Se il piano venisse confermato, un pilota neoassunto guadagnerebbe 872,58 euro netti al mese, ai quali andrebbero aggiunti straordinari e altre indennità, per 13 mensilità (la 14ª sarebbe soppressa). Lo stipendio mensile base netto di un comandante appena assunto dalla Nuova Alitalia, sarebbe di 1.132,80 euro netti mensili. Dopo 24 anni, secondo la bozza presentata ai sindacati, la paga base netta mensile salirebbe a 1.480,63 euro netti per i piloti e a 2.050,13 per i comandanti. La differenza la farebbero proprio le ore di volo «base»: l’obiettivo è convincere i piloti meno stakanovisti a volare di più.